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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ sempre più attuale la figura di Don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, l’autore, insieme ai suoi ragazzi, di “Lettera a una professoressa”, “Esperienze pastorali” e di altre interessanti pubblicazioni e prese di posizione che fecero sicuramente discutere.
Ed a 47 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1967, lo studio della sua vita e delle sue opere, soprattutto quelle di insegnante, continuano a interessare tantissime persone di ogni età.
Lo si è visto anche nella recente esposizione a San Benedetto del Tronto, presso l’atrio della sala consiliare, della mostra “Barbiana – Il silenzio diventa voce” che è stata visitata da centinaia di ragazzi delle scuole superiori, da gruppi parrocchiali, da semplici cittadini e da esponenti della società civile oltre che da rappresentanti di varie associazioni che operano nel campo della cultura e dello sport.
L’iniziativa è stata curata dll’Unione Sportiva Acli – comitato regionale Marche – all’interno del progetto “Sport, sport cultura ed educazione interculturale attraverso lo sport” e grazie alla collaborazione della presidenza del consiglio comunale di San Benedetto del Tronto.
Ma quali sono state le frasi che hanno più interessato i cittadini che hanno visitato la mostra? Di certo hanno destato molto interesse “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia” e “Non c’è nulla che sia più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali”, entrambe di “Lettera a una professoressa”.
Ma ogni frase dei pannelli che hanno fatto parte della mostra è stata analizzata, in particolari dagli alunni delle scolaresche in collaborazione con i rispettivi insegnanti, e si è visto che le tematiche affrontate da Don Milani e dai suoi ragazzi sono sempre più attuali.

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