ASCOLI – Sono stati presentati nei giorni scorsi i risultati dei primi sei mesi di funzionamento del nuovo Comitato di partecipazione dei cittadini alla tutela della salute che opera presso l’Area Vasta 5 dell’Asur Marche.

Si tratta di un organismo composto da 11 rappresentanti di associazioni che si occupano della tutela della salute dei cittadini (Giulio Lucidi dell’Unione Sportiva Acli, Ludovica Teodori dello Iom,  Paolo Cappelli dell’Aido, Adriano Vespa dell’Aism, Rosanna Teodori dell’Avis, Maria Lauri dell’Anfass, Antonia Quarticelli di Iris-Insieme a te, Stefania Cappelletti di Cuore Piceno, Caterina Fossari di Cittadinanzattiva, Erminio Filiaggi della Croce Verde e Maria Luisa Bianchetti dell’Associazione Antodroga Picena) e 7 componenti nominati dal direttore dell’Area Vasta 5 Giulietta Capocasa (anch’essa membro del comitato), ossia Benedetta Ruggieri dirigente del governo clinico, Massimo Esposito direttore Urp, Maria Teresa Nespeca, direttore del Distretto, Remo Appignanesi direttore medico, Elio Capecci responsabile area delle professioni sanitarie e Luigi Ficcadenti coordinatore dell’Ambito sociale territoriale 23.

Alle sedute del comitato partecipano anche il presidente dell’assemblea delle associazioni Roberto Zazzetti, il funzionario del Centro servizi volontariato Emanuela Acquaviva ed il funzionario dell’URP Donatella Mascetti che svolge le funzioni di segreteria.

Il comitato ha il compito: contribuire alla programmazione e pianificazione socio-sanitaria, svolgere attività di verifica e controllo sulla gestione dei servizi sanitari, monitorare le condizioni di accesso e di fruibilità dei servizi sanitari. I rapporti di collaborazione sono mirati anche a realizzare adeguati meccanismi di informazione delle prestazioni erogate.

“Vogliamo ribadire – ha detto il presidente del Comitato di partecipazione dei cittadini dell’Area Vasta 5 Giulio Lucidi – proprio la centralità dei cittadini nelle scelte della sanità marchigiana e proprio per questo vogliamo avvicinarli e renderli partecipi di tale scelta”.

La dottoressa Maria Teresa Nespeca, direttore del Distretto sanitario, ha evidenziato che “la volontà di far lavorare questo comitato nasce da tempo e dalla legge del 2003, ma anche dall’esigenza del territorio di integrare diversi soggetti. E’ stato un percorso lungo ma ora è ben strutturato. Dobbiamo cambiare il nostro modo di operare e vogliamo cogliere questa opportunità per considerare i cittadini nostri alleati per il miglioramento dei servizi”.

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